Fognature


Per "fognature" si intendono il complesso di canalizzazioni poste sotto il livello del terreno,adibite a raccogliere e smaltire lontano da insediamenti civili e/o produttivi le acque superficiali (meteoriche, di lavaggio, ecc.) e quelle reflue provenienti dalle attività umane. I parametri che più interessano per un corretto dimensionamento sono il valore medio e quello massimo di tale portata. In genere la fognatura, và dimensionata sulla base della portata media in base alla quale vengono disegnate le sezioni nel rispetto dei parametri di velocità ammissibili durante il funzionamento "a regime", ma deve essere in grado di smaltire senza problemi anche quella massima senza tracimare dai pozzetti posizionati lungo il percorso.

Scavo

Fognatura tubazioniLa profondità dello scavo per la fognatura, è determinato dalla pendenza da imporre alla tubazione, il fondo dello scavo è costituito da materiale arido (ghiaia e sabbia), opportunamente costipato e deve avere un’altezza minima di 15 cm., in modo da costituire un supporto continuo della tubazione. Occorre predisporre, alle prevedibili distanze, opportune nicchie per l’alloggiamento dei giunti, in modo che anche questi siano opportunamente supportati. In questa operazione si deve definire la pendenza delle tubazioni, che non deve essere minore dello 0,5 % per fogne nere e dello 0,3 % per fogne miste o bianche. Per le pendenze massime si deve verificare che le velocita’ nelle fognature non superino i 3,0 m/s.


Tubi in PVC

Le tubazioni in PVC delle fognature, devono rispettare le norme UNI EN 1401-1 tipo SN 4 o 303/1. I tubi ed iTubo fognatura raccordi in PVC possono essere uniti tra loro mediante sistemi di tipo rigido (giunti a bicchiere da incollare, manicotti a doppio bicchiere), di tipo elastico (giunti a bicchiere con guarnizione elastomerica, manicotti a doppio bicchiere con guarnizione elastomerica. In generale vanno usati i secondi salvo diverse indicazioni di progetto.
Per le fognature, vanno osservate le seguenti regole:
- provvedere ad un’accurata pulizia delle parti da congiungere, assicurandosi che siano integre; togliere provvisoriamente la guarnizione elastomerica qualora fosse presente nella sua sede;
- inserire in modo corretto la guarnizione elastomerica di tenuta nella sede del bicchiere;
- lubrificare la superficie interna della guarnizione e la superficie sterna della punta con apposito lubrificante (grasso)
- inserire la punta nel bicchiere facendo attenzione che la guarnizione non esca dalla sua sede.

Posa del tubo

Prima di procedere alla posa in opera della fognatura, i tubi devono essere controllati uno ad uno per scoprire eventuali difetti. Le code, i bicchieri, le guarnizioni devono essere integre. I tubi ed i raccordi devono essere sistemati sul letto di posa in modo da avere un contatto continuo con il letto stesso. Le nicchie precedentemente scavate per l’alloggiamento dei bicchieri devono, se necessario, essere accuratamente riempite, in modo da eliminare eventualmente spazi vuoti sotto i bicchieri stessi. Per garantire un comportamento idraulico corretto della fognatura ed evitare rigurgiti è necessario che gli incrementi di diametro avvengano allineando il cielo delle tubazioni.



Il rinfianco del tubo della fognatura sarà realizzato secondo le seguenti modalità:Fossa Imhoff
a) posa superficiale del tubo (profondità minore di 1,0 mt)
Si effettua un getto in cls avendo cura di interromperlo in corrispondenza dei giunti mediante inserimento di fogli di polistirolo espanso; tale getto deve ricoprire il tubo per un'altezza di circa 15 cm. e va successivamente completato con riempimento in materiale arido.
b)Per la posa profonda si impiega per il rinfianco materiale arido analogo a quello utilizzato per costituire il letto di posa successivamente si deve realizzare e compattare un primo strato fino alla mezzeria del tubo della fognatura, avendo cura di verificare che il rinfianco sia continuo e compatto e che non rimangano zone vuote sotto il tubo; con la stessa cura si stende e compatta un secondo strato fino alla generatrice superiore del tubo ed infine si completa il riempimento con un terzo strato. La compattazione deve avvenire lateralmente al tubo e non sulla verticale. Infine va lasciato uno spazio libero per l’ultimo strato di terreno vegetale o per la realizzazione della fondazione stradale.

Pozzetti

Fognatura marcheI pozzetti da inserire lungo le fognature sono in genere di tipo prefabbricato; le dimensioni interne minime devono essere 60 x 60 cm. con spessore tale da sopportare senza alcuna fessurazione i max carichi dovuti al rinterro ed al sovraccarico stradale. Eventuali prolunghe vanno montate direttamente una sull'altra con giunto a malta cementizia. Nel caso in cui i pozzetti non siano a servizio delle camerette, ma siano innestati direttamente sul condotto fognario in PVC, devono essere posati su platea in calcestruzzo RBK dello spessore minimo di cm15; il fondo dei pozzetti d’ispezione dovrà essere sagomato in modo da evitare ristagni e depositi di materiale (non sono ammessi pozzetti con decantazione), la tubazione deve attraversare il pozzetto stesso con continuità e deve essere aperta nella parte superiore per verificare lo scorrimento del liquame. I pozzetti di ispezione delle fognature devono avere un interasse massimo 50 metri e vanno in ogni caso sistemati in corrispondenza di cambi di direzione. Il chiusino di ispezione deve essere in ghisa sferoidale con telaio quadrato o circolare, coperchio di chiusura con dispositivo di blocco, rivestimento con vernici bituminose, superficie metallica antisdrucciolo. Il chiusino (in caso di posa su manto stradale) deve essere adatto a sopportare un carico di prima categoria, cioè maggiore di 40 T. e deve essere saldamente e permanentemente assicurato all'ultimo elemento prefabbricato del pozzetto di ispezione a mezzo di soletta di collegamento in cls o ripresa in mattoni.

Pozzetto degrassatore

Il degrassatore rimuove gli ammassi di materiale galleggiante prodotti dalla combinazione oli-grassi-detersivi. La temperatura influenza sensibilmente il funzionamento del degrassatore e pertanto non deve superare i 30 °C. La separazione a gravità è infatti pienamente soddisfacente soltanto quando la temperatura nella camera di separazione è inferiore al punto di solidificazione dei grassi e cioè a circa 20 °C. Il degrassatore è in pratica una vasca di calma nella quale le acque di scarico della fognatura, staziona per un tempo sufficiente a permettere la separazione dei materiali più leggeri. Date le condizioni di calma che si realizzano nella vasca si verifica anche una concomitante deposizione di solidi sul fondo. Il degrassatore è costituito da una vasca all’interno della quale sono disposti due setti semi-sommersi (o manufatti a T) che la dividono in tre scomparti comunicanti fra loro.La funzione di tali scomparti è la seguente:
prima zona:
smorzare la turbolenza provocata dal flusso entrante e ripartire il flusso stesso;
seconda zona: provvedere alla separazione ed allo stoccaggio temporaneo di oli e grassi,
terza zona: consentire il deflusso dell’acqua dopo degrassatura.
Il criterio di dimensionamento dei degrassatori consiste nel fissare il tempo di residenza idraulico (tempo di detenzione) in modo che abbia luogo la separazione delle sostanze più leggere. Altri parametri di processo da verificare sono la superficie efficace ed il volume utile della seconda camera di separazione sulla base delle indicazioni fornite dalle norme DIN 4040. Il tempo di residenza idraulico è variabile in funzione della tipologia dello scarico, ovvero della quantità di oli e grassi presenti in esso. Questo parametro definisce il volume della vasca sulla base della portata dello scarico in arrivo.



Fognatura ImhoffLe vasche tipo imhoff per liquami di origine domestica caratterizzati da un inquinamento puramente organico non permettono solo una semplice sedimentazione meccanica, ma anche una degradazione anaerobica dei fanghi che si separano. Il manufatto è costituito da due sezioni divise da paratie comunicanti tra loro tramite fessura. Il primo compartimento è il sedimentatore ove le sostanze in sospensione si separano da liquame influente. Nell’altro comparto si raccolgono i fanghi sedimentati che subiscono una degradazione anaerobica. Questi, dopo la digestione, si accumulano nel fondo dal quale vengono periodicamente asportati.

Allaccio alla rete principale

Il collegamento tra gli scarichi privati e la fognatura principale o tra un ramo secoFognatura allaccio anconandario della rete ed un ramo principale va fatta facendo prevedendo l’immissione della tubazioni del ramo secondario dall’alto o al limite facendo coincidere le generatrici superiori delle tubazioni In generale vanno previsti pozzetti ciechi in corrispondenza dell’immissione sulla fognatura principale. Sono (ove possibile) da evitare le immissioni in corrispondenza dei pozzetti; nel caso in cui ciò non risultasse possibile, l’immissione deve essere prevista dal lato opposto rispetto alla scaletta di accesso al pozzetto con un’adeguata sconnessione dal tubo principale. All’interno delle proprietà vanno realizzate reti fognarie separate; al limite della proprietà vanno previsti sifoni del tipo aperto lungo la rete bianca e del tipo Firenze lungo la rete nera.






La nostra Impresa Edile, nel settore delle Fognature, opera nelle Marche e in tutta la provincia di Ancona.








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