Intonaco - proprietà e patologie



I diversi sistemi di intonaco oggi disponibili, in relazione alle loro specifiche caratteristiche, devono essere in grado di svolgere determinate funzioni. Acquisito oramai che l'intonaco esterno non costituisce solamente una "superfice di sacrificio", deve essere considerato che, dal punto di vista tecnologico, esso ha la funzione di proteggere le murature dagli attacchi degli agenti atmosferici, conferire un particolare aspetto estetico e di costituire la base per un ulteriore intervento di finitura.
le scelte progettuali relative alle tecniche utilizzabili per la conservazione dell'intonaco esistente, ed alla determinazione dei sistemi di nuova intonacatura, saranno quindi definite in funzione alle esigenze di progetto, dello stato di conservazione dell'intonaco esistente, del tipo di supporto e dalle prestazioni offerte dai singoli sistemi. L'adempimento delle funzioni di proteggere, mascherare, impermeabilizzare, conferire aspetto estetico, ecc. ecc. può essere assicurato da uno o più degli strati che costituiscono il sistema di intonaco.
L'intonaco tradizionale, deve essere eseguito in più strati al fine di evitare che i ritiri idraulici in fase di asciugatura, provochino fessurazioni o cavillature.
Strato di aderenza (rinzaffo), ha la funzione di assicurare l'adesione dell'intonaco al supporto adeguatamente preparato in precedenza, realizzato piuttosto fluido, è costituito da aggregati grossolani e quantità di legante elevata per garantire una forte presa sul supporto.
Strato di impermeabilizzazione (arriccio) ha la funzione di proteggere e impermeabilizzare la muratura, di livellare e rendere planare il supporto, la composizione è costituita da aggreganti a granulometria più fine dello strato precedente in modo da avere una bassa tendenza alla fessurazione.
Strato di finitura (stabilitura) la sua funzione è di proteggere e conferire l'aspetto estetico voluto, è composta da aggregati molto fini e deve avere con uno spessore minimo la necessaria compattezza, uniformità tessiturale e di spessore.
I leganti per la formazione dell'intonaco, si distinguono in idraulici ed aerei inIntonaco_armato relazione alle caratteristiche di indurimento, i leganti idraulici induriscono a contatto con l'acqua e classificati come: cementi, agglomerati cementizi, calci idrauliche, le calci aeree sono classificate secondo il loro contenuto di (CaO+MgO) e sono leganti costituiti prevalentemente da ossidi ed idrossidi di calcio, con quantità minori di magnesio, silicio, alluminio e ferro, queste calci induriscono lentamente all'aria, reagendo con l'anidride carbonica presente nell'atmosfera.
Le Malte da intonaco sono costituite dalla miscela di uno o più leganti con aggregati ed acqua, le proporzioni tra i vari componenti ed il tipo di legante determinano le proprietà della malta, possono essere classificate in base alle modalità di produzione, alla natura del legante ed alla prestazione fornita.
Recenti valutazioni sperimentali eseguite su intonaco premiscelato per esterni (sia a base di calce idraulica naturale che a base cemento, calce) hanno consentito di verificare alcuni parametri ritenuti critici per la durabilità di tali prodotti, le malte prese in esame hanno mostrato resistenze a compressione abbastanza contenute, permeabilità al vapore entro la norma, coefficenti di assorbimento di acqua relativamente bassi, di conseguenza elasticità maggiore e compatibilità meccanica con il maggior numero di supporti murari, inoltre gli intonaci realizzati con leganti a base cementizia, fanno registrare valori di resistenza meccanica superiori rispetto a quelli realizzati con malte di calce idraulica naturale, essendo oltretutto dotati di maggiore impermeabilità all'acqua.

Principali cause di degrado dell'intonaco come quello di ogni altro materiale edilizio, in particolare se collocato all'esterno, è legato all'azione di molteplici fattori ed alla loro reciproca interazione e quindi: agenti atmosferici e biologici, fattori di stress meccanico, fattori d'uso, incompatibilità, errori nella scelta dei materiali o nei procedimenti esecutivi, possono compromettere la durata e le prestazioni dell'intonaco.
Il distacco totale o parziale  dell'intonaco dal supporto, implica la rottura dei legami fisico-chimici tra muratura e rivestimento e tale fenomeno è riconducibile a diverse cause: inadeguata preparazione del supporto a seguito di pulizia, ruvidezza, consolidamento e bonifica dall'umidità, le superfici da intonacare devono risultare stabili e prive di parti incoerenti o scarsamente inconsistenti, inoltre la perdita di aderenza tra intonaco e supporto può anche essere dovuta alla presenza di umidità nella muratura ed alla conseguente formazione di sali sulla superfice esterna del manufatto o in corrispondenza dell'interfaccia tra il supporto ed il primo strato di intonaco. Insufficente bagnatura del supporto implica un eccessivo assorbimento d'acqua da parte della muratura che sottrae acqua all'impasto dell'intonaco compromettendone il corretto indurimento (particolarmente nelle malte idrauliche) e le prestazioni in termini di adesione e resistenza meccanica, causando conseguentemente il distacco più o meno esteso. Utilizzo di una malta troppo magra quindi con ridotto dosaggio di legante, comporta una riduzione del potere adesivo dell'impasto e di conseguenza, un intonaco con scarse proprietà meccaniche tendenzialmente decoeso.
I quadri fessurativi sono effetti di azioni fisico-meccanica che possono costituire causa di degrado delle superfici intonacate che per differenti ragioni si producono negli edifici e si evidenziano sulla superfice. Le fessurazioni che si manifestano sull'esterno delle murature possono essere generate da problemi di carattere strutturale (esercizio, cedimenti fondali o degrado progressivo da strutture iperstatiche ad isostatiche), da incompatibilità tra gli strati del rivestimento, da fenomeni di ritiro (in fase di indurimento dei materiali), di espansione di parti interne (corrosione delle barre di acciaio), da movimenti (dilatazioni termiche tra materiali a differente massa, assorbimento d'acqua, vibrazioni). Un quadro fessurativo è quindi la trascrizione grafica del complesso delle lesioni di diversa forma, dimensione e natura rappresentate nelle loro conformazioni.
Le fessurazioni dovute a problemi strutturali sono interpretati come processi evolutivi del sistema strutturale dell'edificio che tende localmente a sottrarsi a sforzi concentrati troppo elevati Intonacoripartendoli su zone adiacenti, quindi partendo da un sistema in equilibrio, trova a seguito di un dissesto un nuovo equilibrio fessurandosi, il modificarsi del sistema strutturale conduce ad una progressiva isostaticità ed a una diversa distribuzione dei carichi rispetto alla condizione iniziale. Situazioni di pericolo sino al crollo si hanno quando le lesioni si estendono, concatenandosi in modo da formare un cinematismo. Le fessurazioni dovute ad incompatibilità tra gli strati sono incompatibilità tecnologiche tra intonaco e supporto o tra i diversi strati di intonaco, riuscendo a realizzare un vasto fenomeno fessurativo  sino alla perdita di aderenza da parte dell'intonaco stesso, tali incompatibilità può verificarsi quando non è rispettata la regola della crescente elesticità e porosità degli strati, dal più interno (meno elastico) al più esterno (che deve avere elasticità e porosità maggiore o uguale rispetto agli strati precedenti), caso di incompatibilità con applicazione di finitura cementizia su intonaco di calce aerea. Tali fenomeni fessurativi si manifestano con formazione di lesioni superficiali a maglia larga ed hanno di solito una dimensione apprezzabile. Le fessurazioni dovute a fenomeni di ritiro si ha quando determina sollecitazioni interne allo strato di intonaco, se il ritiro è molto consistente, le tensioni createsi nel rivestimento possono risultare superiori  alla soglia di tolleranza dell'intonaco causandone la rottura, tale fenomeno è tanto più consistente  quanto maggiore è la percentuale del legante impiegato nella preparazione della malta (il cemento rispetto ai leganti aerei è soggetto a contrazioni di volume più accentuate), uno dei più comuni effetti del ritiro (contrazione volumetrica) è la formazione di fessurazioni capillari ramificate (a ragnatela). Le fessurazioni dovute a movimenti per dilatazioni termiche è la formazione di quadri fessurativi in corrispondenza delle giunzioni tra materiali a differente massa e nell'edilizia recente e forse il problema più diffuso, fessurazioni lineari generate dalle dilatazioni termiche tra materiali a differente massa ed a differente coefficente di dilatazione termica, si evidenziano prevalentemente in corrispondenza delle giunzioni trave/pilastro e muratura di tamponamento, tali fessurazioni che interessano anche l'intonaco sono accentuate in presenza di murature coibentate in intercapedine in quanto è più sensibile la differenza di temperatura tra i due materiali. In fase di manutenzione vi sono poche  possibilità di controllo di questi fenomeni fessurativi, intonacature armate risultano poco efficaci e di durabilità limitata, un sistema risolutivo e di mettere in "quiete termica" la struttura muraria attraverso un isolamento dall'esterno (cappotto termico, parete ventilata).


La nostra Impresa Edile, nel settore dedicato all'intonaco, opera nelle Marche e in tutta la provincia di Ancona.


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