
Operatori certificati II Livello UNI EN 473
- ISO 9712 IT/TT - Termografia
settori: Civile - Impianti Industriali -
Patrimonio Artistico
Accreditati da: CICPND - AIPnD - SINCERT
- ACCREDIA
La termografia fa parte della famiglia dei controlli non
distruttivi, permette di individuare a distanza anche notevole, le zone
dell'intonaco o del rivestimento di abitazioni, sia interni che esterni che
risultano essere distaccati. In termografia, le immagini termiche scattate,
analizzate attraverso software specifico, rendono possibile quantificare le
superfici interessate a fenomeni di distacco. Conseguentemente avremo una
valutazione precisa per un computo metrico di spesa e una definizione precisa delle zone su cui intervenire.
La termografia, è una tecnica fondamentale per il
controllo e la manutenzione, di affreschi all’interno di chiese (basti pensare
all’enorme danno di un distacco di intonaco con un affresco), oltre che di immobili di interesse storico e artistico.
Le cause di distacco di un intonaco sono molteplici e possono essere s
uddivise
in naturali e antropiche. Fra quelle naturali, oltre ai terremoti, alle alluvioni e gli assestamenti strutturali il fattore di degrado principale è l’umidità e quindi l’acqua nelle sue diverse forme. La pioggia picchiando sulla superficie provoca un’abrasione meccanica che, inizialmente superficiale, penetra sempre più velocemente nella porosità della malta comportandone la distruzione. Inoltre, combinandosi con l’inquinamento atmosferico si trasforma
in acqua acida provocando la corrosione del carbonato di calcio di cui è
costituito l’intonaco e scatenando delle reazioni chimiche che trasformano il
carbonato in solfato di calcio (gesso) con disgregazione del manufatto.
Nel periodo invernale l’acqua ghiacciando all’interno dei pori subisce dei
movimenti dimensionali che provocano la disgregazione della malta, ma il danno
maggiore è quello provocato da umidità di risalita in quanto, inquinata da sali
solubili, sale per capillarità lungo i muri andando ad evaporare sulla
superficie dell’edificio provocando una cristallizzazione dei sali contenuti in
essa con conseguente distacco.
Altra causa è l’erosione del vento oppure il pulviscolo atmosferico che si
cementa nelle cavità della superficie formando croste nere.
Fra i danni antropici, i più frequenti sono graffi, iscrizioni, incisioni della
superficie e, soprattutto, una mancata manutenzione dell’edificio. Per non
parlare dello smog, delle vibrazioni prodotte dal traffico urbano o di una non
corretta tecnica di esecuzione. E’ fattore di deterioramento anche l’utilizzo di
materiali di restauro non appropriati, come colori o fissativi di natura
sintetica che, non essendo compatibili con la materia originale del manufatto ne
accelerano il processo di degrado. Per quanto riguarda i danni provocati da un distacco di intonaco, il risarcimento spetta al proprietario
dell'immobile se il distacco dell'intonaco è stato causato da una sua incuranza, come ad esempio, che l'innaffiatura delle piante generi infiltrazioni d'acqua che causano, a loro volta, il distacco di parte dell'intonaco, in questo caso il danno provocato a cose e persone dalla caduta dell'intonaco è sotto la responsabilità diretta del proprietario dell'immobile.
Secondo la sentenza n. 8159 del 7 settembre 1997 della Cassazione i balconi non
sono considerati parti comuni dell'edificio, tuttavia, se i danni sono provocati
dal distacco della facciata o di parti esterne soggette per legge alla periodica
manutenzione condominiale, allora la responsabilità è dell'intero condominio.
La nostra Impresa Edile, nel settore dedicato alla Termografia, esegue perizie termografiche certificate per la ricerca dei distacchi di intonaco nelle regioni Marche,
Umbria, Abruzzo e Emilia Romagna.
Per l'elenco dettagliato delle zone e dei comuni consultare il link seguente
Elenco - Province e comuni dove operiamo nel settore Termografia
Per informazioni o preventivi
amministrazione@edilcasa.biz
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